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comunicato stampa

Consiglio comunale aperto al futuro dell'Europa, Caruso: “L'Europa davvero unita non deve essere più utopia"

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Interamente dedicata al futuro dell'Europa la seduta odierna del Consiglio comunale tenutasi questa mattina nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi.

Ad aprire i lavori, dopo l'esecuzione dell'Inno alla gioia di Beethoven (diventato l'Inno dell'Europa) da parte del Quartetto Vega, formato da eccellenti musicisti, tutti studenti del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, il Presidente del civico consesso Giuseppe Mazzuca che ha ricordato come la città di Cosenza sia stata, nel febbraio del 2022, tra i primissimi Comuni del Sud Italia ad aderire al Patto dei 100 Sindaci per una costituente democratica europea, promosso dal Consiglio italiano del Movimento Europeo, oggi rappresentato in Consiglio comunale dal suo presidente Pier Virgilio Dastoli. “Un Patto – ha proseguito Giuseppe Mazzuca - per un'Europa dei diritti e per una democrazia partecipativa, rappresentativa e di prossimità. Oggi diventa fondamentale promuovere e favorire la partecipazione attiva dei giovani alla vita civica e politica. L’Europa, non v'è dubbio, è una realtà consolidata, nonostante sia messa in discussione da quello che sta accadendo”. E il Presidente Mazzuca ha fatto riferimento al protarsri delle guerre in Ucraina come in Medio Oriente dove sotto attacco è anche l'istruzione, con la distruzione di quasi il 90 % degli edifici scolastici.

“Siamo a meno di un mese – ha proseguito Mazzuca - dalle elezioni europee e l’8 e il 9 giugno si andrà a votare. Che Europa chiediamo oggi? Sicuramente un’Europa che lavori realmente per la Pace e faccia da mediatrice per favorire soluzioni politiche unitarie ed efficaci. Alla logica di rafforzamento delle politiche di difesa e di riarmo è necessario contrapporre la forza diplomatica per ottenere il cessate il fuoco delle parti in conflitto, favorendo il dialogo e ponendo le condizioni necessarie per una pace duratura”. Mazzuca indica nei ragazzi – tanti quelli presenti nell'aula consiliare provenienti da diverse scuole della città – coloro che potranno tracciare la strada da seguire. “La maggior parte dei giovani – ha detto ancora il Presidente Mazzuca - ha espresso un forte senso di identità europea perché vedono nell’Unione Europea un’opportunità per il loro futuro. Ecco perché abbiamo bisogno di più Europa. Per farlo è fondamentale aumentare la partecipazione dei giovani ai processi di elaborazione delle politiche, adottare un approccio trasversale per integrare una prospettiva giovanile in tutti i livelli di governo”.

Con riferimento particolare all'istruzione, il Presidente del Consiglio comunale Mazzuca ha sottolineato che “entro il 2025 tutti i cittadini dell'Unione Europea dovrebbero avere accesso a un'istruzione e a una formazione di qualità. Utilizzo il condizionale perché la realizzazione di un’agenda così ambiziosa richiede il coinvolgimento attivo di tutti gli Stati membri, delle istituzioni, così come dei docenti e degli istituti di istruzione e formazione. Il futuro, non troppo lontano – ha rimarcato Mazzuca – è quello di dar vita a uno spazio europeo dell'istruzione in cui studenti e insegnanti saranno liberi di studiare e lavorare in tutto il continente e in cui gli istituti potranno associarsi liberamente entro e oltre i confini europei. Per fare questo, però, bisogna pensare non solo agli studenti, ma anche ai loro educatori, agli insegnanti e alla loro formazione, dotando la scuola di risorse necessarie per lo sviluppo del personale scolastico”. Quindi Mazzuca ha ricordato, tra gli obiettivi del Consiglio comunale, quello di educare i giovani alla partecipazione attiva. “Vogliamo incoraggiarli a prendere coscienza del proprio ruolo di cittadini europei. Alla viglia delle prossime elezioni europee, è fondamentale avvicinare l’Europa al territorio e i giovani all’Europa. I giovani devono far sentire la loro voce ed essere coinvolti nel processo politico. Non bisogna subire le decisioni altrui. Da qui l’importanza di quanto sia fondamentale la partecipazione. L’8 e il 9 giugno 2024 saranno 23 milioni i giovani che si recheranno alle urne per la prima volta per il rinnovo del Parlamento europeo. E in Italia sono circa 2,3 milioni i ragazzi e le ragazze che dovranno scegliere i propri rappresentanti in Europa”. E rivolgendosi agli studenti presenti Mazzuca ha concluso con un incitamento ed un monito: “Forza ragazzi! Viva l'Italia, viva l'Europa Unita!”.

L'intervento del Sindaco Franz Caruso

“Mai come in una contingenza come quella attuale, segnata da una fase prodromica alle prossime elezioni europee dell’8 e del 9 giugno – ha esordito Franz Caruso - è estremamente importante discutere di Europa. “Scriviamo insieme il futuro dell'Europa” è il tema di questa seduta aperta del Consiglio comunale che arriva qualche giorno dopo il 9 maggio che è la data nella quale si celebra la Festa dell’Europa, in occasione dell'anniversario della Dichiarazione Schuman dalla quale l'Unione Europea è nata”. Il Sindaco ha ringraziato tutti i partecipanti alla seduta del Consiglio, a cominciare da Don Giacomo Tuoto, intervenuto al dibattito in rappresentanza dell'Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons.Giovanni Checchinato, impossibilitato, per altri impegni, a partecipare. Poi Franz Caruso ha rivolto un particolare ringraziamento anche al Prof.Franco Mollo, che lo stesso primo cittadino ha voluto al fianco dell’Amministrazione comunale come responsabile del Centro di informazione europea del Comune di Cosenza. Quindi ha esternato il suo compiacimento per la presenza a Cosenza di Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano Movimento Europeo, che il civico consesso ospitò nel 2022, in un altro consiglio comunale aperto sull’Europa, ma in collegamento video da Bruxelles.

“La sua presenza – ha rimarcato Franz Caruso - qualifica ulteriormente il dibattito, atteso che il Prof.Dastoli, che è calabrese, originario, per parte di padre, di Filadelfia, è stato assistente parlamentare di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Europa ed estensore del Manifesto di Ventotene, ed anche ricercatore dell’IstitutoAffari Internazionali fondato dallo stesso Spinelli”. Quindi Franz Caruso ha ricordato il patto dei Sindaci, propostogli dal Movimento Europeo, che come primo cittadino di Cosenza, firmò, a suo tempo, per una costituente democratica europea. Un ulteriore ringraziamento il Sindaco ha poi rivolto anche al provveditore agli studi della Provincia di Cosenza, Loredana Giannicola, presente anche oggi all'iniziativa del Consiglio comunale, così come lo era stata già nella seduta del consiglio comunale del 9 giugno del 2022. Subito dopo, Franz Caruso è entrato nel vivo del tema all'ordine del giorno.

“Oggi c'è bisogno – ha sottolineato - che gli Stati che compongono l'Europa stiano veramente insieme, per conferire all'entità sovraordinata un potere ancora più incisivo che possa governare uno scenario globale che dia all'Europa un nuovo protagonismo sulla scena internazionale. Tornare a parlare di Europa e contribuire a scriverne il futuro è un’esigenza dalla quale non si può prescindere. Accanto all'Europa economica lacrime e sangue e che ci ha fatto pagare prezzi pieni di sofferenze e sacrifici c’è però – ha detto ancora Franz Caruso - anche un’altra faccia dell'Europa, quella solidale della pandemia e del PNRR che ha avuto una funzione assolutamente importante che, però, non è stata recepita dal nostro Paese, perché mentre l'Europa, con il PNRR, ha destinato all'Italia una messe di miliardi di euro, il 40% dei quali sono stati destinati al Sud per ridurre il divario con il Nord, anche per dare al Paese una visione di forza unitaria, non solo geografica, il governo di centrodestra va verso l'approvazione del ddl Calderoli che tutto fa tranne che unire il Paese. Mentre l'Europa eroga risorse e dà un indirizzo politico perché la si consideri più unita e più forte economicamente, con l'autonomia differenziata divideremo il Paese in 20 piccoli Stati che, laddove dovesse passare il ddl Calderoli e ritengo di poter dire che ormai è in fase di approvazione, decideranno in materia di sanità, trasporti, infrastrutture, ambiente, istruzione, e in altre materie. Una situazione che non serviva affatto al nostro Paese, come non serve assolutamente all'Europa.

Tutta la storia della nascita dell’Unione Europea – ha proseguito Franz Caruso - offre una prospettiva politica pienamente condivisibile e che guarda al progetto di Altiero Spinelli e al sogno suo e dei primi padri europeisti, contenuto nel Manifesto di Ventotene del 1941. Ed è da quella idea di Europa che non dobbiamo discostarci e deflettere. E’ importante da un lato credere ancora nel progetto originario, che è un progetto non pienamente compiuto, ma ancora in divenire e, dall’altro, puntare su un'Europa solidale che guardi al sociale e che possa contrastare le disuguaglianze, di qualsiasi genere esse siano. Un'Europa davvero unita – ha aggiunto il primo cittadino - non deve essere più utopia, ma deve diventare, nei fatti, una magnifica realtà. Solo per questa strada anche i nostri giovani potranno auspicare di vivere il loro futuro appieno, da cittadini europei, con rinnovata fiducia e speranza. Se il futuro dell’Europa è ancora da scrivere, scriviamolo insieme. Siamo ancora in tempo, senza dimenticare gli elementi fondativi, gli ideali della pace, dell’unità e della solidarietà”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2024 alle 18:42 sul giornale del 15 maggio 2024 - 24 letture






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