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comunicato stampa

In commissione urbanistica il progetto di restauro della Fontana del Balilla

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Dopo la presentazione al Museo dei Brettii e degli Enotri, del 18 aprile scorso, alla presenza del Sindaco Franz Caruso e dell'Assessore all'urbanistica Pina Incarnato, il progetto di conservazione e restauro della fontana del Balilla di Piazza Crispi, frutto della sinergia tra Amministrazione comunale e Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell'Università della Calabria, è stato illustrato questa mattina alla Commissione urbanistica di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere Francesco Turco. Ospiti dell'organismo consiliare, la professoressa Donatella Barca, coordinatrice del corso di laurea in conservazione e restauro dei beni culturali dell'Unical e ordinaria di Petrografia, e gli studenti che materialmente si prenderanno cura del monumento, risalente al periodo fascista ed inaugurato il 21 aprile del 1934 dall'allora podestà Tommaso Arnoni.

E' stato il Presidente della commissione urbanistica, Francesco Turco, a ricordare il rapporto di collaborazione avviato tra l'Amministrazione comunale e l'Università per compiere attività di restauro e studio su beni di materiale lapideo di proprietà del Comune, comprese le opere del MAB. Turco ha espresso la sua soddisfazione per la condivisione di questo importante momento. La professoressa Barca ha ricordato che il corso di laurea di cui è coordinatrice è abbastanza giovane, essendo stato avviato nel 2016. Si tratta di un corso di laurea abilitante all'esercizio della professione di restauratore, con un percorso quinquennale magistrale a ciclo unico. Nell'ambito del corso, è previsto anche un ciclo di 450 ore di attività laboratoriali, su opere messe a disposizione della Soprintendenza sotto la guida di restauratori esperti. “In questo modo i nostri allievi acquisiscono le competenze necessarie per il loro avviamento professionale come restauratori”.

La loro attività viene svolta prevalentemente su beni artistici calabresi, talvolta anche fuori regione, come è accaduto per gli affreschi del Castello di Nocera o per i mosaici pavimentali di Pompei. Nella città di Cosenza i ragazzi del corso di laurea si sono occupati di alcuni restauri all'interno del Duomo, altri hanno riguardato l'altare della Madonna della febbre, nella chiesa di San Domenico e, in ambito regionale, all'interno della villa romana di Casignana. “Se da un lato – ha detto Donatella Barca – formiamo i nostri allievi, dall'altro forniamo anche un servizio alla città, perché diamo la possibilità ai cittadini di conoscere le bellezze del nostro patrimonio e di valorizzarlo”. Il progetto si avvale della supervisione del prof.Antonio Barbera. Gli studenti Miriam Conforti e Alessio Durante hanno illustrato nel dettaglio alla commissione urbanistica gli interventi di conservazione e restauro. Con loro erano presenti anche gli altri colleghi di corso Giulia Palermo, Sara Perenz e Francesca Teti. E' stato analizzato attentamente lo stato di conservazione del monumento che presenta diverse tipologie di degrado dovute agli agenti atmosferici, ai materiali e alla tecnica esecutiva dell'opera , a precedenti interventi, ma anche a cause accidentali. A causa di infiltrazioni d'acqua, le parti metalliche interne alla statua hanno subito un'ossidazione e un conseguente aumento di volume provocando anche distacchi e perdite di parti di modellato che hanno lasciato allo scoperto la struttura in ferro, come nel polpaccio sinistro dell'atleta Balilla.

L'intervento sarà completato da una fase finale di protezione per rallentare il degrado attraverso l'applicazione di prodotti impermeabilizzanti per il contenimento dell'assorbimento dell'acqua piovana e dell'umidità. Il restauro dovrebbe partire con l'inizio del prossimo anno accademico 2024-2025. Donatella Barca ha aggiunto inoltre che sul progetto di restauro della Fontana del Balilla è stata elaborata anche una tesi sperimentale di approfondimento scientifico per meglio conoscere i diversi aspetti del degrado da cui è stata investita. La commissione è stata molto partecipata e si sono registrati diversi interventi di altrettanti consiglieri. Francesco Caruso ha ringraziato gli studenti e la professoressa Barca “perché queste attività che nascono dalla sinergia istituzionale tra Amministrazione comunale e Università, sono importanti ai fini della valorizzazione dei nostri beni architettonici ed artistici”. Apprezzamento è stato espresso dallo stesso consigliere Caruso per la meritoria attività che l'Amministrazione comunale ha messo in campo prescindendo da qualsiasi pregiudizio ideologico. “Le attività di restauro e conservazione che riguardano la Fontana del Balilla – ha aggiunto Francesco Caruso - si incastonano perfettamente nel complesso degli interventi di riqualificazione e rigenerazione che stanno riguardando l'intera area di Piazza Amendola”.

Dal consigliere Caruso è venuta anche la proposta di coinvolgere gli studenti del corso di laurea anche nel restauro della Statua della libertà di Piazza XV Marzo, realizzata da Giuseppe Pacchioni. Su questo punto la professoressa Barca non ne ha escluso l'eventualità, condizionata sempre alla conclusione degli altri restauri che vedono impegnati gli studenti e comunque dopo la fine del restauro della fontana del Balilla, tenendo conto che le tempistiche saranno quelle della didattica. Alessandra Bresciani, favorevolmente colpita dalle competenze e professionalità degli studenti che hanno illustrato il progetto, ha proposto che si candidino nelle liste per l'elezione del Consiglio comunale dei giovani che saranno convocate da qui a non molto. Il consigliere Francesco Alimena ha sottolineato come per gli studenti del corso il restauro della fontana del Balilla rappresenterà “un'occasione importante per poter partecipare ad una fase significativa di rinascita della città e soprattutto del centro storico che sarà interessato, nello stesso periodo, dai cantieri del CIS. Sull'eventuale restauro della Statua della Libertà, Alimena è stato possibilista su un suo inserimento negli interventi previsti dal CIS sulla Villa vecchia. Mimmo Frammartino ha concluso la serie degli interventi, riconoscendo i meriti dell'attività di restauro e suggerendo che di questo percorso resti traccia nella realizzazione di un audiovisivo che ne documenti le varie fasi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2024 alle 18:49 sul giornale del 03 maggio 2024 - 150 letture






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