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intervista

Un Pino a Toronto: l'influencer cosentino che costruisce un ponte culinario tra Calabria e Canada

4' di lettura
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La redazione di VivereCosenza.it ha avuto il privilegio di incontrare Michele Mazzuca, meglio conosciuto come Un Pino a Toronto, una figura eclettica che sta facendo parlare di sé nel mondo della gastronomia e dell'influencer marketing.

Originario di Cosenza, Mazzuca ha scelto il Canada come nuova patria e ha abbracciato la sua passione per il cibo, diventando chef, food blogger ed influencer di successo. La sua missione è quella di costruire un ponte culinario tra la sua amata Calabria e il vivace panorama gastronomico canadese. In questa esclusiva intervista, scopriremo i segreti del suo successo, le sfide che ha affrontato lungo il percorso e il suo entusiasmo nel promuovere la cultura culinaria calabrese a livello internazionale.

1) Ciao Michele (o Pino???)! Chef o Influencer? Come ti definisci? Stai cavalcando l'onda dei social e stai avendo un percorso molto interessante, passando dalla tua amata Calabria a diventare un influencer del food a Toronto. Raccontaci come è nata la tua passione per la cucina e come hai trasformato questa passione in una carriera online.

Ciao e grazie innanzitutto per avermi dedicato questo piccolo spazio, apprezzo molto questo anche perché mi dall’opportunità di far capire cosa sto cercando di realizzare.

Puoi chiamarmi Pino se preferisci (puru mamma mi ci chiama ????) e in tutta onestà credo di essere più un mix, diciamo un “influenChef” amante e promotore della propria tradizione Cosentina e non solo, ma promotore della calabresità a 360 gradi e proprio l’amore tramandato dai miei nonni che mi ha fatto iniziare giovanissimo ad approcciarmi nelle cucine calabresi e specialmente quella della mia nonna.

Ho l’opportunità di promuove attraverso i social questa esperienza professionale al di fuori della mia terra, portando tradizioni, colori, profumi esaltando i sapori di un tempo ormai svaniti (o quasi).

2) La tua presenza sui social media è molto coinvolgente e divertente. Come riesci a mantenere il giusto equilibrio tra contenuti di qualità sulla cucina e la tua personalità esuberante? Qual è il segreto del tuo successo online?

Troppi complimenti ????

Credo che la gente apprezzi il fatto che nella semplicità e nella genuinità si riesca a trovare non solo un prodotto o un video di qualità, ma è bello potersi divertire insieme.

Gli insegnamenti di mio nonno mi hanno dato la possibilità di affrontare la vita in modo positivo e propositivo per questo personale progetto professionale, ovvero: “Ntru munnu due cose ne su rimaste, dua risate e nu piatto i pasta”.

3) Essere lontano dalla tua terra, la Calabria, non deve essere stato facile. Come riesci a mantenere vivo il legame con la tua terra d'origine e come l'integri nella tua cucina e nel tuo lavoro di influencer?

La rete creata con alcuni food blogger della mia città d’origine, come Cosenza Superfood e FoodBlogCS aiuta a promuovere in “Canadà” prodotti di aziende calabresi. Allo stesso tempo la partnership in terra canadese non è mancata e mi riferisco a Hardcore Calabrese. L’intercalare dialettale mischiato alla lingua inglese, costituisce quel ponte immaginario dando modo di creare un viaggio andata e ritorno che coinvolge chiunque venga a contatto con me.

4) Toronto è una città multiculturale con una varietà di cucine da tutto il mondo. Come hai trovato il tuo spazio in questa scena culinaria cosmopolita e come hai adattato le tue ricette tradizionali calabresi al contesto internazionale?

Ho cercato di non stravolgere i piatti tradizionali ma mi sono limitato ad una rivisitazione utilizzando diversi processi di cottura ed in particolare recuperare l’uso di utensili tradizionali quali ad esempio (tiniaddri, pignate , crivu, ecc.). Lo scopo è di mantenere recuperare e promuovere le tradizioni, non solo culinarie, alle giovani generazioni, rendendo l’osservatore un attore partecipante. Un Pino a Toronto abbatte quelle barriere architettoniche di etnia, religione, genere e culturale invitando tutti alla stessa tavola.

5) Come vedi il futuro della tua carriera da influencer nel settore del food? Hai qualche progetto o obiettivo che desideri raggiungere nel prossimo futuro?

Oltre a vivere nei reels e nelle stories dei social, spero di creare connessioni umane, fatti di contatti reali attraverso una stretta di mano, dialoghi e confronti culinari, con lo scopo di avvicinarmi alle emozioni delle persone, semplicemente empatia. Il mio obbiettivo è di valorizzare la nostra terra attraverso percorsi enogastronomici unici, recuperando la vecchia ricetta della nonna ormai sostituita dalla modernità e velocità.

6 )Fine serietà… e Bello Fresh?

BelloFresh coniuga le due lingue, inglese e italiano, che rappresenta uno dei miei slang più popolari anche tra le vie della città.

Bello rappresenta la convivialità, ovvero il piacere di stare insieme, cucinare, mangiare ridere e divertirsi.

Fresh accomuna il mio modo di essere, una persona semplice ed umile, collegata ancora al passato, alle tradizioni. È un monito per le giovani generazioni a non abbandonare le proprie radici. Concludendo la trait d'union di questi concetti evidenzia uno stile di vita e quindi sorridi guagliù...BelloFresh.

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Questa è un'intervista pubblicata il 27-05-2023 alle 19:04 sul giornale del 29 maggio 2023 - 1642 letture






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